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	<title>Storie di Bigenitorialità Negata</title>
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	<description>...nel tempo della dittatura femminazista</description>
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		<title>Pedo-calunnie: raffica di querele da parte di ADIANTUM. Una regia unica?</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 21:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Documenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Tweet Il Segretario Nazionale di ADIANTUM ha querelato (per la seconda volta nel giro di un mese) un medico pugliese per diffamazione continuata.  Una blogger (una ex giornalista), invece, è stata denunciata anche per il reato di calunnia aggravata. Cosa porta uno sconosciuto medico pugliese in cerca di notorietà, una blogger del centro Italia, una organizzazione non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.bigenitorialita.com%2Fdata_center%2Fpedo-calunnie-raffica-di-querele-da-parte-di-adiantum-una-regia-unica%2F&amp;text=Pedo-calunnie%3A+raffica+di+querele+da+parte+di+ADIANTUM.+Una+regia+unica%3F&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><div>
<h2><span style="color: #0000ff;">Il Segretario  Nazionale di ADIANTUM ha querelato (per la seconda volta  nel giro di un  mese) un medico pugliese per diffamazione  continuata.  Una blogger (una  ex giornalista), invece, è stata  denunciata anche per il reato di  calunnia aggravata.</span></h2>
<p><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></p>
<p><a href="http://www.bigenitorialita.com/wp-content/uploads/2011/05/formulario-penale-denuncia-querela-234x300.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-21" title="formulario-penale-denuncia-querela-234x300" src="http://www.bigenitorialita.com/wp-content/uploads/2011/05/formulario-penale-denuncia-querela-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a><strong>Cosa porta uno sconosciuto <span style="color: #000080;">medico pugliese</span> in cerca di notorietà, <span style="color: #000080;">una  blogger</span> del centro Italia, una <span style="color: #000080;">organizzazione non profit di Firenze</span>,  <span style="color: #000080;">una madre laziale pluri-indagata per sottrazione (continuata) di minore</span>,  la moglie di un pedofilo che gira in televisione sotto mentite spoglie &#8211;  e altri soggetti ancora -, uniti da una unica fede partitica e  apparentemente non in contatto tra loro (almeno fino a pochi giorni  fa&#8230;), ad effettuare &#8220;miracolosamente e casualmente&#8221; le medesime,  gravissime diffamazioni ai danni di ADIANTUM ?</strong></p>
<p>&#8220;Non lo sappiamo ancora&#8221;, dichiara Alessio Cardinale, Segretario  Nazionale dell&#8217;associazione romana, &#8220;ma da qualche settimana se ne sta  occupando la Procura di Novara, insieme alla Polizia Postale. In questo  periodo, infatti, i soggetti che stanno diffamandoci con continuità,  nonostante le querele che abbiamo presentato di recente, hanno  continuato a diffamarci pensando che non avremmo reagito.</p>
<p><strong>Noi,  invece, abbiamo monitorato costantemente la loro attività, nei limiti di  ciò che la legge ci consente di fare, e siamo giunti alla conclusione,  documentandolo, che tutte queste persone siano in realtà mosse dai  medesimi intenti, spinte da un unico disegno criminoso. Adesso toccherà  agli inquirenti stabilire se ci sono gli estremi per rubricare anche il  reato di associazione a delinquere&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;I contenuti gravemente diffamanti usati da questi soggetti&#8221;, afferma  Andrea Carta, Presidente Turnario di ADIANTUM, &#8220;sono anche temerari e  dimostrano che, al di là di ogni dibattito su questioni scientifiche,  l&#8217;intento sia esclusivamente quello di dare colpi bassi. Chi lo fa,  generalmente è spinto da obiettivi che nulla hanno a che vedere con la  tutela della collettività. Dal momento che rappresentiamo 24  associazioni e qualche migliaio di iscritti, chiederemo un risarcimento  danni notevole. Nessuno può permettersi di usare questi mezzi contro chi  lavora per gli altri&#8221;.</p>
<p><strong>Nell&#8217;ambito della stessa sollecitazione di indagine, Il Segretario  Nazionale di ADIANTUM ha querelato (per la seconda volta nel giro di un  mese) il medico pugliese per diffamazione continuata.  La blogger (una  ex giornalista), invece, è stata denunciata anche per il reato di  calunnia aggravata.</strong></p>
</div>
<p><strong>Fonte:</strong> adiantum.it</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.bigenitorialita.com/data_center/pedo-calunnie-raffica-di-querele-da-parte-di-adiantum-una-regia-unica/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un grande successo per la prima edizione degli Stati Generali sulla Giustizia Familiare. Il documento finale.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 20:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Tweet 484 presenze complessive, 42 relatori, 34 associazioni partecipanti, 27 genitori (uomini e donne) provenienti da tutta Italia desiderosi di raccontare le loro storie di malagiustizia familiare. Questi i numeri a consuntivo della prima edizione degli Stati Generali sulla Giustizia Familiare, il primo evento, nato &#8220;dal basso&#8221;, che parla dei problemi delle famiglie italiane quando si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.bigenitorialita.com%2Fdata_center%2Fun-grande-successo-per-la-prima-edizione-degli-stati-generali-sulla-giustizia-familiare-il-documento-finale%2F&amp;text=Un+grande+successo+per+la+prima+edizione+degli+Stati+Generali+sulla+Giustizia+Familiare.+Il+documento+finale.&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><div>
<p><img class="alignright size-full wp-image-13" title="images-21" src="http://www.bigenitorialita.com/wp-content/uploads/2011/05/images-21.jpeg" alt="" width="276" height="183" />484 presenze complessive, 42 relatori, 34 associazioni partecipanti, 27  genitori (uomini e donne) provenienti da tutta Italia desiderosi di  raccontare le loro storie di malagiustizia familiare. Questi i numeri a  consuntivo della prima edizione degli Stati Generali sulla Giustizia  Familiare, il primo evento, nato &#8220;dal basso&#8221;, che parla dei problemi  delle famiglie italiane quando si scontrano con la giustizia civile.</p>
<p>E la terza giornata ha visto proprio i genitori quali protagonisti di  storie che hanno &#8220;oscurato&#8221;, intrise di autentico dolore, tutto il  resto. Sul palco hanno preso la parola padri e madri, vittime e  testimoni dello sfascio in cui prospera (è il caso di dirlo),  superficialità, negligenza, eccesso di delega, incompetenza e abuso di  posizione da parte degli operatori della Giustizia.</p>
<p>Sotto accusa, in particolar modo, i tribunali minorili e i servizi  sociali, le cui &#8220;gesta&#8221; sono state narrate dalla &#8220;vittima della porta  accanto&#8221;. Uomini e donne come tutti, con la sola differenza di sapere  dove sono i propri carnefici. Gente addolorata &#8211; come può esserlo chi si  vede sottrarre un figlio senza motivo &#8211; eppure ancora pronta a lottare.  Oltre queste persone, un esercito di genitori che vivono nell&#8217;ombra ed  in silenzio la propria tragedia.</p>
<p>La terza giornata degli Stati Generali è cominciata come è finita, e  cioè con la voglia di manifestare il proprio disagio, consapevoli che la  tre giorni di Roma non è un punto di arrivo, ma una buona partenza.  Molto, infatti, dovrà essere ancora fatto sul fronte istituzionale.</p>
<p><a href="http://www.bigenitorialita.com/wp-content/uploads/2011/05/cop_vezzetti_vittorio-219x3001.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-14" title="cop_vezzetti_vittorio-219x3001" src="http://www.bigenitorialita.com/wp-content/uploads/2011/05/cop_vezzetti_vittorio-219x3001.gif" alt="" width="219" height="300" /></a>&#8220;L&#8217;unione di intenti crea la forza che non ti aspetti&#8221;, ha affermato <strong>Diego Sabatinelli</strong>,  Segretario della Lega Divorzio Breve. &#8220;Quando la speranza sembra essere  finita, NOI stessi dobbiamo essere speranza&#8221;, ha dichiarato <strong>Rita Bernardini</strong>, riprendendo una frase di Marco Pannella, leader storico dei Radicali.</p>
<p><a href="http://www.bigenitorialita.com/Documento_finale_stati_generali_giustizia_familiare_2011.pdf" target="_blank"><strong>Il documento finale</strong></a> redatto dal Comitato organizzatore (Radicali, Lega Divorzio Breve,  ADIANTUM, FENBI, ANFI e Genitori Italiani) la dice lunga sul lavoro che  le Istituzioni dovrebbero effettuare per mettere insieme un sistema che  tuteli veramente le famiglie dalle migliaia di errori giudiziari &#8211; c&#8217;è  chi li quantifica in circa cinque milioni l&#8217;anno &#8211; che vengono commessi  dalla magistratura civile.</p>
<p>Sugli scudi il dibattito sulla riforma della responsabilità civile dei  giudici, fortemente voluta dai genitori italiani (e non solo da una  certa parte politica), e la volontà generale di ridimensionare i poteri e  le funzioni degli assistenti sociali.</p>
<p>Si è fatta sentire, su tutte, l&#8217;assenza (mai comunicata&#8230;) dell&#8217;On.<strong> Mussolini</strong>,  presidente della Commissione infanzia della Camera.  &#8221;Siamo stati  onorati dalla presenza del Ministro Giovanardi&#8221;, ha affermato <strong>Alessio Cardinale</strong>,  &#8220;eppure il 6 maggio non c&#8217;è stato solo lo sciopero generale, ma un vero  e proprio sciopero delle coscienze, quelle delle Istituzioni che sono  state invitate ad intervenire, e non sono venute. E&#8217; un gesto di  arroganza di cui si terrà conto, ne sono certo, alla prossima tornata  elettorale&#8221;.</p>
<p>!La bilancia della Giustizia pende a favore della donna&#8221;, ha dichiarato un grintoso <strong>Tiberio Timperi</strong>, &#8220;e questa aperta discriminazione rende a tutti la vita difficile, anche alle stesse donne. E&#8217; ora di finirla&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da qui non si torna indietro&#8221;, ha detto Fabio Nestola, presidente  FENBI, &#8220;tutti noi ci siamo assunti un impegno che coinvolgerà sempre di  più la Società Civile. Il problema deve uscir fuori dalle aule dei  convegni e volare basso, raccogliendo le opinioni della gente&#8221;.</p>
<p>Su tutti, la voce di genitori che non vedono più i propri figli.  &#8220;Abbiamo già perso gli anni migliori della loro crescita, chi ci  restituirà tutto questo ?&#8221;.</p>
</div>
<p><strong><a href="http://www.bigenitorialita.com/Documento_finale_stati_generali_giustizia_familiare_2011.pdf" target="_blank"><strong>Il documento finale</strong></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte:</strong> adiantum.it</p>
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		<title>La Testimonianza più dura</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 18:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[TweetQuesta foto e&#8217; il ricordo bellissimo di un padre e di un bambino, suo figlio, che siede sulle spalle del suo papa&#8217;. Questi momenti che la vita ci offre quando ci dona un figlio che sappiamo accogliere e crescere come altri hanno fatto con noi, ci rendono padri. Quel bambino stava felice sulle spalle di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.bigenitorialita.com%2Fdata_center%2Fla-testimonianza-piu-dura%2F&amp;text=La+Testimonianza+pi%C3%B9+dura&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><p><a href="http://www.papaseparatilombardia.org/public/105.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-7" title="Anto_Faccini" src="http://www.bigenitorialita.com/wp-content/uploads/2011/05/105.jpg" alt="" width="267" height="308" /></a>Questa foto e&#8217; il ricordo bellissimo di un padre e di un bambino, suo  figlio, che siede sulle spalle del suo papa&#8217;. Questi momenti che la vita  ci offre quando ci dona un figlio che sappiamo accogliere e crescere  come altri hanno fatto con noi, ci rendono padri. Quel bambino stava  felice sulle spalle di un padre, che non desiderava altro che fare il  padre e donarsi al figlio. Quel padre e&#8217; Antonio Faccini, carabiniere e  servitore dello Stato, che chissa&#8217; quante volte avra&#8217; avuto paura di non  poter fare ritorno a casa, da suo figlio. Come tutti i Carabinieri,  anche Antonio era un uomo e aveva paura. Cosa sia avvenuto perche&#8217; lo  Stato abbia deciso di tradire la fiducia di Antonio, togliendogli il  figlio, impedendogli di fare il padre e&#8217; da analizzare nel dettaglio.  Noi tutti vogliamo sapere.</p>
<p>Vogliamo sapere perche&#8217; quel padre  sorridente sia entrato in cura per una depressione. Vogliamo sapere  perche&#8217; dopo 18 mesi di cura anti-depressiva, Antonio stava ancora male.  Vogliamo sapere perche&#8217; la madre del bambino che Antonio amava non  voleva piu&#8217; il padre accanto al figlio, ne impediva le frequentazioni e  minacciava il padre di togliergli la patria potesta&#8217;. Vogliamo sapere  perche&#8217; quel giorno una mano che aveva stilato un&#8217;istanza per attuare in  giudizio quel desiderio, abbia poi messo nel fax mandandola ad Antonio  Faccini una comunicazione asciutta che lo informava dell&#8217;inizio del  procedimento per eliminarlo come padre.</p>
<p>Vogliamo sapere cosa puo&#8217;  accadere nella mente di uomini e donne quando rifiutano di ascoltare il  cuore e dal dono di se incondizionato per un figlio, passano all&#8217;odio,  al risentimento, alla distruttivita&#8217; che di azione in reazione porta a  una spirale di morte che fa 100 vittime ogni anno. Noi vogliamo sapere  perche&#8217; nessuno sa fermare questa morte, questa assurda spirale di  violenza. Noi vogliamo sapere per quale motivo la violenza psicologica  sia tollerata.</p>
<p>Questa e&#8217; la <a href="http://www.papaseparatilombardia.org/on_line/categorie.asp?pr=105" target="_blank">testimonianza</a> di uno dei tanti casi che non trovate mai sui giornali, perche&#8217; con la  sua richiesta di perdono Antonio Faccini risveglia la coscienza e ci  chiama in causa, tutti.</p>
<p>Perche&#8217; non abbiamo fatto nulla per prevenire questo e tanti altri drammi, tragedie annunciate?<br />
Per  quale motivo si e&#8217; perso il sacro rispetto per il padre e per la madre?  Per quale motivo nessuno pensa di dare ascolto a chi e&#8217; vittima della  violenza psicologica, per sostenerla e spezzare la spirale di accuse con  cui, attuando una <a href="http://mobbing-genitoriale.blogspot.com/2006/05/abuso-psicologico-articolo-online-su.html" target="_blank">forma genitoriale del mobbing</a>,  si aliena un padre? Come avviene il mobbing genitoriale e in che modo  si passa da un desiderio malsano di una singola persona alla  persecuzione di un <a href="http://parigenitorialita.blogspot.com/" target="_blank">mobbing verticale di stato</a>, che distrugge chi non ha risorse per sopravvivere?</p>
<p>Se  volete avere risposta, come noi che pretendiamo sia fatta luce e  vogliamo sapere, fatevi sentire.  Un caso analogo  e&#8217; stato documentato  in un rapporto Eurispes, <a href="http://www.comunicazionedigenere.it/2011/05/08/mobbing-il-caso-galoppo/" target="_blank">Il caso Galoppo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.bigenitorialita.com/wp-content/uploads/2011/05/105-.jpg"><img class="size-full wp-image-9 aligncenter" title="105-" src="http://www.bigenitorialita.com/wp-content/uploads/2011/05/105-.jpg" alt="" width="168" height="231" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[http://visionimarziane.blogspot.com/2006/06/la-testimonianza-pi-dura.html]</p>
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